Archive for gennaio, 2009

Cosa mangiare?

carnepastaLa nostra mentalità derivante dalla cultura di appartenenza ci spinge a scegliere sempre i modelli più avanzati di ogni cosa. Adattarsi e adottare le innovazioni è per noi fondamentale e facciamo lo stesso con i modi di mangiare.I romani, alcuni secoli prima della nascita di Cristo, seguivano una dieta a base quasi esclusivamente di carne e pesce, mentre Catone fu l’inventore della dieta dei cavoli che fu ripresa molti anni dopo da altri.Da allora ogni mese vengono prodotti nuovi regimi alimentari, delle vere e proprie manie, esaltati come soluzione per sconfiggere i chili di troppo, per restare in salute.
Siamo invasi da un’ infinità di metodi, di sistemi di mangiare tutti diversi e contrastanti.
Ma per chi deve perdere peso e per chi deve restare in forma sono sicure queste diete alla moda?
è possibile cambiare radicalmente i principi dell’alimentazione?La dieta a zona, la dieta Atkins e in genere tutte diete iperproteiche nuove o vecchie sono diete che riducono l’apporto di carboidrati e aumentano la quantità di proteine, nella convinzione che riducendo pane e pasta si dimagrisce.
Tuttavia, va detto che secondo diversi studi che misero a confronto 30 donne, che seguivano una dieta con le stesse calorie ma con percentuali di carboidrati differenti (un gruppo ne mangiava il 75%, un gruppo ne mangiava il 45% e un gruppo il 25%) ottennero tutte gli stessi risultati.
Inoltre, ricordiamoci che i grassi bruciano alla fiamma dei carboidrati, cioè, si rallenta il dimagrimento con una dieta troppo povera di carboidrati.
I glucidi per la loro ossidazione completa utilizzano il proprio acido ossalacetico e non hanno bisogno di altro.
I grassi invece per essere utilizzati , ossidati, hanno bisogno della presenza di zuccheri.
Infine, le diete iperproteiche portate avanti per lunghi periodi creano danni ai reni.
La dieta dissociata squilibrata può provocare chetosi, può indurre carenze di ferro e calcio per ridotta capacità del loro assorbimento.
La dieta Mayo, invece, che dice di mangiare un pompelmo prima dei pasti è inutile, basata sul pregiudizio.
La dieta Cambridge ha un apporto calorico troppo basso e comporta gravi effetti collaterali che possono nuocere alla salute.
Si potrebbe continuare a lungo, ma la cosa fondamentale è che quando si tratta di cibo è meglio seguire la tradizione, le basi dell’alimentazione non possono essere stravolte.

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Dopo le abbuffate!

spumantepanettone

E’ risaputo che esagerare con le calorie durante le feste non è un toccasana  per la linea e per la salute.Oltre a mangiare troppo si scelgono anche alimenti grassi e nocivi che influiscono negativamente sullo stato del.a salute.La prima contromisura da non adottare è lo squilibrio opposto: nel modo più assoluto non bisogna cedere ai sensi di colpa e straziarsi con digiuni e diete drastiche, in questo caso non faremmo altro che enfatizzare gli errori commessi con le abbuffate.
Non bisogna mai dimenticare, infatti, una fondamentale regola di base: ogni giorno dobbiamo soddisfare il fabbisogno calorico che il nostro organismo ci richiede. Può sembrare un paradosso, ma molto spesso, sono i digiuni e le diete drastiche a portare il nostro corpo ad ingrassare. Il segreto per ottenere uno stato di benessere generale sta nel distribuire diligentemente le calorie giornaliere non solo nelle giuste quantità, ma soprattutto scegliendo gli alimenti in base alla loro funzione. Ad esempio, sappiamo bene che la funzione principale dei carboidrati è quella energetica, quindi sarebbe auspicabile non nutrirsi di pasta, pane, pizza, dolci prima di andare a letto. Tutte le calorie che l’organismo non utilizza, inevitabilmente vengono trasformate ed immagazzinate sotto forma di grassi. La soluzione più sensata ed efficace è di nutrirsi sempre in modo gustoso ma sano. Infatti per mettere a riposo stomaco ed intestino può essere utile prediligere frutta fresca e di stagione, verdure, minestroni, legumi, pesce o carni bianche per i menù dei 5-7 giorni successivi al periodo in questione.
Infine si dovrebbe sempre tenere presente che il movimento è l’arma migliore per combattere gli eccessi. Se si pratica una leggera attività fisica, (basterebbe passeggiare tutti i giorni per 30 minuti di buon passo, ma anche nuotare, sciare, correre, ballare, andare in bicicletta) ci si può permettere qualche peccato di gola in più senza correre il rischio di ingrassare. sport

prima di tutto lo sport!

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Riciclare e risparmiare CO2

Riciclare aiuta anche a combattere i cambiamenti climatici. Recuperare materie prime da lavorare e riutilizzare aiuta sia a ridurre le emissioni che si provocano nel processo di smaltimento dei rifiuti, sia quelle nel ciclo di estrazione e lavorazione di materie prime.

Ecco quindi i consigli di Legambiente per riciclare bene e vedere quanta CO2 risparmiamo, comunicati oggi nella conferenza stampa di lancio della manifestazione Puliamo il Mondo, che si terrà in tutta Italia questo fine settimana:

– avviare a riciclo due scatole di cartone al giorno (100 grammi al giorno, 30 Kg all’anno, risparmio 27 Kg CO2);

– avviare a riciclo il 40% degli scarti organici di cucina (170 grammi al giorno, 51 Kg all’anno, risparmio 20 Kg CO2);

– avviare a riciclo 2 bottiglie o flaconi e 2 vaschette di plastica (120 grammi al giorno, 36 Kg all’anno, risparmio 72 Kg CO2);

– riutilizzare in ufficio 10 fogli di carta scrivendoci sul retro (25 grammi al giorno, 7,5 Kg all’anno, risparmio 16 Kg CO2);

– avviare a riciclo 1 scatoletta di metallo al giorno (20 grammi al giorno, 6 Kg all’anno, risparmio 11 Kg CO2);

– avviare a riciclo 3 vasetti di vetro a settimana (110 grammi al giorno, 33 Kg all’anno, risparmio 11 Kg CO2);

– avviare a riciclo 1 lattina di bibita alla settimana (3,5 grammi al giorno, 1 Kg all’anno, risparmio 17 Kg CO2);

– avviare a riciclo 1 giornale (100 grammi al giorno, 30 Kg all’anno, risparmio 27 Kg CO2).

Che, se non ho sbagliato i conti, fanno 201 Kg di CO2 risparmiati all’anno. Non male. molecole20a01

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Le aurore non sono speculari

auroraGrazie a osservazioni da terra e da satelliti spaziali, gli scienziati sanno che i poli Nord e Sud del nostro pianeta si illuminano di notte con bande di luce quasi circolari chiamate “aurore” a causa di un vento di gas elettrificato che dal Sole scorre continuamente verso l’esterno ad alta velocità in tutte le direzioni, dunque anche verso la Terra. Recentemente, però, osservando le aurore nell’emisfero settentrionale e in quello meridionale, alcuni ricercatori della NASA hanno scoperto con sorpresa che i due fenomeni non sono immagini speculari l’uno dell’altro, come si era sempre creduto.

Confrontando e analizzando le immagini di aurore quasi simultanee, osservate il 23 ottobre 2002, gli scienziati hanno scoperto che lo spostamento delle aurore dipende dall’inclinazione del campo magnetico terrestre rispetto al Sole e dalle condizioni del vento solare. Secondo i ricercatori, dunque, le cause principali di queste differenze sarebbero le interazioni fra il vento solare e il campo magnetico terrestre.

“Si tratta della prima analisi con osservazioni simultanee di intere aurore in entrambi gli emisferi”, spiega l’autore principale dello studio, Timothy J. Stubbs del Laboratory for Extraterrestrial Physics del Goddard Space Flight Center della NASA. Determinando come le aurore rispondono al vento solare, in futuro gli scienziati potranno prevederne meglio l’impatto meteorologico. I risultati indicano che le aurore potrebbero essere più complicate di quanto si pensava finora.

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